Un motoclub è fatto di persone prima che di moto.

Il Motoclub GP Modena raccoglie l’eredità del Moto Club 2000, unendo tradizione ed esperienza a una visione orientata al futuro del motociclismo.

Ecco chi sta dietro al progetto

Pietro Pini

Ruolo
Presidenza, gestione amministrativa e rapporti con la Federazione (FMI).

Classe 1993, Pietro è cresciuto in sella a una moto fin da quando aveva quattro anni. Per lui il motociclismo non è mai stato un hobby, ma un percorso naturale, costruito anno dopo anno tra allenamenti, gare e risultati di alto livello.

Oggi è Presidente del Motoclub GP Modena insieme a Giuseppe Goldoni, oltre a essere il riferimento amministrativo e federale (FMI) del Motoclub. È la persona che tiene insieme struttura, regolamenti e rapporti istituzionali, assicurando che tutto funzioni come deve, dentro e fuori dalla pista.

Dal punto di vista sportivo, Pietro è un endurista di altissimo livello, con un’esperienza che va dal Campionato Italiano fino al Campionato del Mondo di Enduro, dove ha saputo confrontarsi con i migliori piloti internazionali. È il pilota più esperto e veloce del Motoclub GP Modena, riconosciuto per il suo elevato livello tecnico, la preparazione fisica e uno stile di guida che non passa inosservato.

Il rumore del motore della sua moto è qualcosa che gli appassionati riconoscono subito: pulito, deciso, inconfondibile. Un suono che racconta competenza, controllo e anni di gara vera.

Nel 2023 è co-fondatore del Motoclub GP Modena, nato con l’obiettivo di ricostruire un punto di riferimento reale per il motorsport modenese. Nel 2025, insieme a Giuseppe Goldoni, raccoglie l’eredità del Motoclub 2000, portando avanti il lavoro storico di Sandro Caprara e Carlo Rinaldi con lo stesso rispetto, ma con uno sguardo rivolto al futuro.

Pietro rappresenta il perfetto equilibrio tra agonismo, competenza tecnica e responsabilità gestionale. Un presidente che conosce la scrivania, ma soprattutto la pista.

Presidente GP Modena Pietro Pini con cappellino e felpa blu tiene in mano un trofeo a forma di stella, sorridendo, davanti a uno sfondo rosso con scritte e loghi di motori motociclistici.

Giuseppe Goldoni

Ruolo
Presidenza, comunicazione digitale, marketing e gestione sponsor.

Classe 1989, Giuseppe ha sempre avuto una passione autentica per tutto ciò che si muove su due ruote. Una passione vissuta sul campo, fatta di chilometri, viaggi, fatica e scoperta, più che di palcoscenici.

È Presidente del Motoclub GP Modena insieme a Pietro Pini e uno dei co-fondatori del progetto GP Modena. All’interno del Motoclub si occupa di tutta la parte digitale, comunicazione, marketing e gestione degli sponsor, seguendo l’identità del club, il sito, i contenuti e i rapporti con i partner che credono nel progetto.

La sua visione è chiara da sempre: far scoprire agli amanti dell’enduro l’Appennino Modenese, valorizzando percorsi, territorio e spirito motociclistico. Nei boschi si orienta quasi esclusivamente con il proprio senso dell’orientamento, conoscendo sentieri e collegamenti come pochi altri. Ama condividere giornate di enduro con altri motociclisti, creando esperienze vere, lontane dalla competizione forzata e vicine allo spirito di avventura.

Il suo percorso motociclistico è fatto di viaggi impegnativi, gare, assistenza tecnica e lavoro in officina, esperienze che gli hanno dato una conoscenza completa della moto: dalla guida, alla meccanica, fino all’organizzazione. Può sembrare burbero, ma solo quando la situazione lo richiede: è il lato pratico di chi preferisce fare, piuttosto che parlare.

Nel 2025, insieme a Pietro Pini, raccoglie l’eredità storica del Motoclub 2000, portando avanti il lavoro costruito da Sandro Caprara e Carlo Rinaldi, con rispetto per il passato e uno sguardo orientato al futuro.

Giuseppe rappresenta l’anima digitale, comunicativa ed esplorativa del Motoclub: quella che costruisce il progetto, lo racconta e lo porta fuori dai confini della pista.

Presidente GP Modena Giuseppe Goldoni sono su una macchina, con il cielo sereno sullo sfondo. La bambina è seduta sul tetto dell'auto e l'uomo la tiene per mano, entrambi sorridenti.

Sandro Caprara

Ruolo
Organizzazione eventi, rapporti con i tesserati storici e viaggi del Motoclub.

Classe 1962, Sandro è una di quelle persone che hanno vissuto il motociclismo prima ancora di raccontarlo.
Chi frequenta il mondo delle moto a Modena conosce bene Sandro e il percorso che ha costruito negli anni.

Storico presidente del Motoclub 2000, oggi è una figura centrale del Motoclub GP Modena, dove continua a dare un contributo fondamentale. All’interno del Motoclub si occupa dell’organizzazione di due eventi simbolo all’Autodromo di Marzaglia: la Benedizione auto e moto, che apre tradizionalmente la stagione, e il Walter Villa Day, appuntamento che unisce memoria, passione e storia del motociclismo.

Sandro è anche il punto di riferimento per il rapporto con tutti i tesserati che facevano parte del Motoclub 2000 e che oggi sono confluiti nel GP Modena, mantenendo vivi legami, relazioni e quello spirito di famiglia che negli anni ha sempre contraddistinto il club.

Durante l’anno organizza viaggi in moto, sia stradali che off-road, compresi quelli in sella alle moto che lui chiama con un sorriso i “bicicloni”: avventure vere, fatte di chilometri, amicizia e storie da raccontare una volta spento il motore. Perché Sandro è così: ha sempre un aneddoto interessante, una gara, un viaggio o un incontro vissuto in prima persona.

Ha gareggiato ovunque, anche a Daytona negli Stati Uniti, e continua ancora oggi a vivere il motorsport da protagonista. Attualmente è pilota ufficiale del camion assistenza Aprilia all’Africa Eco Race, una delle competizioni rally raid più impegnative al mondo.

Persona eccezionale, sorridente e sempre disponibile, Sandro rappresenta la memoria storica, l’esperienza e il lato umano del Motoclub.
Una presenza che non fa rumore, ma senza la quale molte cose semplicemente non esisterebbero.

Sandro Caprara ex Presidente Motoclub 2000 su una motocicletta da corsa Suzuki nel box di un circuito, con altri uomini che si preparano intorno. Il motociclista sorride e guarda verso la fotocamera.

Carlo Rinaldi

Ruolo
Registro Storico, consulenza tecnica e supporto alle attività istituzionali.

Classe 1958, Carlo Rinaldi è una di quelle persone che tengono insieme competenza, passione e senso civico con una naturalezza disarmante.

Architetto di professione, all’interno del Motoclub GP Modena è il responsabile della gestione delle iscrizioni al Registro Storico, un ruolo che richiede precisione, conoscenza profonda dei mezzi e grande attenzione ai dettagli. È inoltre consigliere del Circolo della Biella e dei Motociclisti per Caso, realtà storiche del panorama motociclistico modenese.

Carlo gareggia nel Campionato Italiano di Regolarità d’Epoca, dove porta in gara non solo esperienza e tecnica, ma anche una visione molto personale del mezzo. È infatti il creatore di moto particolarmente uniche, come le celebri “Pulmoun e Fedegh” (polmoni e fegati), esempi concreti di ingegno, ironia e conoscenza meccanica applicata.

Al di fuori del mondo delle moto, Carlo è anche volontario autista della Croce Blu di Sassuolo, un impegno che racconta bene il suo modo di essere: sempre disponibile, concreto, pronto a dare una mano quando serve.

Gli amici lo descrivono con un’espressione semplice e diretta: “brev a fer tot” – bravo a fare tutto. Ed è probabilmente la definizione più corretta per una persona capace di muoversi con la stessa competenza tra progettazione, burocrazia, officina e solidarietà.

Carlo rappresenta il lato più trasversale, tecnico e umano del Motoclub: una presenza solida, affidabile e sempre pronta a mettersi al servizio degli altri.

Carlo Rinaldi responsabile area moto storiche con giacca nera in stile invernale, in un'area nevosa con tende e alberi sullo sfondo, durante un'escursione o campeggio in montagna.
Logo colorato con la scritta 'MOVIMIENTA' e un grande numero '6' stilizzato.

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